CONSIDERAZIONI SUL NUMERO 2

Il 2 è l’unico numero primo pari. Esso dà origine a tutti i numeri pari, replicando se stesso. E trasforma coppie di numeri dispari in numeri pari.
Il 2 taglia a metà, dimezza. E riunisce metà in interi.
Il 2 rappresenta unione di uno più uno.

Il 2 è il secondo dito della mano, cioè l’indice, quello che indica una direzione (dove andare o cosa guardare).
Nel famoso quadro di Michelangelo, l’indice della mano destra di Dio infonde la vita ad Adamo, mentre l’indice della sinistra tocca la gola di un putto, dove si forma la voce.

Durante l’atto del contare, le dita in posizione “2” creano un angolo retto tra pollice e indice, una linea orizzontale e una verticale. La linea orizzontale rappresenta la dimensione umana terrena, il femminile, il passivo e lo spazio; quella verticale rappresenta la dimensione celestiale e spirituale, il maschile, l’attivo e il tempo.
L’angolo retto rappresenta l’incontro tra orizzontale e verticale (terreno e celeste, femminile e maschile, passivo e attivo, spazio e tempo).

Entrambe le mani con le dita in questa posizione, unite tra loro formano un rettangolo aureo (due lati pollici e due lati indici). La somma degli angoli interni di un rettangolo è un angolo giro (360 gradi) : ritorno al punto di partenza.

La stessa posizione delle dita a 2, con l’indice puntato, in orizzontale, simboleggia la pistola.

Un altro modo di indicare il numero 2 con le dita è a V (indice e medio), simbolo di vittoria, in verticale. Ma anche gesto intimidatorio, in orizzontale: “ti tengo d’occhio”.

Il 2 è nel nostro corpo: 2 occhi, 2 orecchie, 2 mani, 2 braccia…. Sono doppi gli organi dei sensi. Sono 2 i polmoni, le reni, gli intestini. È doppia la tiroide. Sono doppi gli emisferi e le parti del nostro cervello.
Fa eccezione la ghiandola pineale, che è una, non ha duplicato. Essa è secondo Cartesio la sede del pensiero e dell’anima, dove tutte le informazioni, percepite da organi di senso doppi, si uniscono in una sola informazione.
“Uno” sono anche la bocca, il naso (che ha 2 narici), gli orifizi…. Le aperture del corpo sono uno. E sono poste al centro del corpo, cioè a metà: 1 diviso 2.

Il 2 è il numero che ha fatto impazzire Pitagora, perché radice quadrata di 2 non ha risultato certo, cioè produce un numero irrazionale (decimale infinito). Quindi radice quadrata di 2 è il primo numero irrazionale. La radice di un numero è la base, l’origine da cui proviene la sua potenza: se 4 è la potenza, 2 ne è la radice, il punto di partenza. Ciò significa che 2, che potenzialmente genera tutti i numeri pari, quindi tutte le coppie, ha un’origine irrazionale. Come l’Amore.

La nota musicale che sta sulla seconda riga del pentagramma è il SOL.

Il 2 è la prima duplicazione della cellula che da uno diventa due e poi sempre due di due, cioè ogni cellula si duplica. Quindi dalla cellula originaria, nel caso dell’uomo unione tra due uno (maschio e femmina), si riproducono tutte le altre cellule a due a due. Quindi si può dire che il 2 rappresenta la riproduzione e quindi la vita. Iniziamo come sfera (zigote) e poi c’è un raddoppio continuo.

In geometria, il 2 rappresenta la geometria piana, le due dimensioni delle figure piane, la superficie o area che occupano. Lo zero rappresenta il punto, che non ha dimensione, e l’1 la linea, che ha una dimensione. Le figure solide hanno invece 3 dimensioni.
La geometria piana in natura non esiste; essa rappresenta la visione dei solidi secondo diverse prospettive (proiezioni ortogonali): l’ombra.

Il 2 in geometria solida (tre dimensioni) è il numero 8. È il cubo (2x2x2), o tetraedro stellato, o esaedro. Esso simboleggia l’elemento terra. Il cubo è in relazione con l’ottaedro (piramide speculare), che rappresenta l’elemento aria. I due solidi platonici si annidano l’uno dentro l’altro.
L’8 è composto da 2 sfere e, se posto in orizzontale, diventa il simbolo dell’infinito.

Il numero 2 specchiato verso sinistra crea l’immagine di un cuore poggiato su una linea piatta, che a sua volta diventa linea di simmetria per rispecchiare l’intero cuore verso il basso. Si ottiene così l’immagine di una clessidra (scorrere del tempo).

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